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MODULO ISCRIZIONE STAGIONE 2016 (clicca qui)

 

LEPRE O TARTARUGA? CHE IMPORTA BASTA DIVERTIRSI!!!

Ti senti più tartaruga o più lepre? Con noi non avrai problemi perché il divertimento è alla base delle nostre escursioni. E allora eccoci pronti per salire nuovamente in sella alla nostra mountaibike dopo averla "svegliata" dal letargo invernale. Non dimenticarti di dare una bella controllata alla tua bici (impianto frenante, cambio, gomme, fissaggio viti e bulloni) senza tralasciare le misure del mezzo che dovranno essere adeguate alla tua persona. Se non sei in grado di farlo da te, fallo fare dal tuo meccanico di fiducia. Ricordati anche che l'uso del casco è OBBLIGATORIO durante le uscite, così come l'uso di guanti e occhiali; anche l'abbigliamento dovrà essere adeguato.

Non è richiesta una preparazione specifica poiché le uscite sono graduali, facili ad inizio stagione per progredire con l'aumentare delle escursioni ma se hai già qualche chilometro nelle gambe tutto diventa più facile.

Per i nuovi giunti nel gruppo  e in regola con il tesseramento per l'anno corrente, mandate una mail ai referenti per essere aggiunti alla mailing list. Riceverete indicazioni sugli orari, punti di ritrovo e altre utili informazioni per ogni singola uscita. SI PARTE CON IL 7 MAGGIO!!!!!

IMPORTANTE!!!!

Quest'anno per partecipare all'attività MTB Over13 è richiesto i pagamento di un importo pari a 80€ oltre alla tessera Polisportiva (10€) per chi non fosse già associato. Sono previsti sconti nel caso fossero iscritti più familiari. Non è previsto alcun rimborso.

E' RICHIESTO ANCHE IL CERTIFICATO MEDICO RILASCIATO SULLA BASE DEL MODELLO ALL'ALLEGATO C DEL D.M. del 24.04.2013.

PROGRAMMA USCITE ANNO 2016 (clicca qui)

Le uscite in programma non sono tassative e sono comunque soggette a modifiche da parte degli accompagnatori.

 

 

Uscita a Castelfeder - 07.05.2016

 

Inizio della stagione 2016 col botto visto il numero di partecipanti che sabato 7 maggio ha preso parte alla prima uscita stagionale. 20 mountainbikers che tra una pedalata e l'altra hanno raggiunto le rovine di Castelfeder. La mèta, facile da raggiungere anche per chi non aveva tanti chilometri nelle gambe, è stata conquistata con piena soddisfazione da parte di tutti. Se poi vale la regola che non c'è due senza tre, il bonus "sfortuna" per quest'anno dovremmo essercelo già giocato: una rottura di pedale (mai capitato ma si sa che c'è sempre una prima volta) e due forature. Qualche dato: Km percorsi (da Laives) 36,81, tempo circa 3h e 38 minuti, dislivello 150mt. circa. Calorie bruciate.......ma pensiamo al divertimento!!! Ora prepariamoci per la seconda escursione che ci porterà sulle alture poste tra Andriano e Nalles. A presto. Andrea.

il gruppo alla partenza
cambio fotografo!!
sul ponte romano a Ora
il mulo 4x4, beato lui!!
il meritato riposo

Uscita al Bittnerhof - 14.05.2016

 

Tutto è andato per il meglio considerando che all’appuntamento eravamo riparati dal diluvio, presso la “fontanella” sotto una tettoia di un fabbricato li vicino. Malgrado la pioggia abbondante e la titubanza di qualcuno siamo comunque partiti alla volta della meta prefissata. La  pioggia, man mano che pedalavamo verso nord, ha smesso di cadere e il tempo migliorava, facendo spuntare qualche raggio di sole tra una nuvola e l'altra. Una volta arrivati al Bittnerhof oltre al cibo e alle bevande del Gasthof c'era anche il sole ad attenderci che ci ha permesso di scaldare le ossa.  I ragazzi sono stati bravi nonostante l’impegno un po’ più faticoso rispetto alla precedente uscita a Castelfeder.

Giulio è stato l’unico a fare in sella il tratto ripido nel bosco con le pietre lisce, bravissimo. Oltre alla prestazione di Giulio bravi sono stati anche Christian, Davide G., Davide P., Diego e Nikolas  che hanno dimostrato di essere in forma; pur arrivando staccati erano comunque belli freschi, beata gioventù. Alla prossima. Max

Gasthof Bittnerhof
i nostri baldi giovani
i nostri diversamente baldi giovani!!

Uscita alla Haselburg (Castel Flavon) 21.05.2016

 

Come preannunciato il giro è stato breve ma intenso, raggiungendo il massimo dislivello a circa metà percorso. Lunga salita sulla via Castel Flavon fino ad imboccare il sentiero n.10A dal quale si è potuto anche godere di un bel panorama su una Bolzano che solitamente si guarda da altre alture. Dopo un breve tratto a spinta sia in discesa che in salita è stato affrontato un breve e veloce single track fino a raggiungere il Kohlerhof presso il quale ci siamo ben rifocillati. Bravi tutti i ragazzi e non che hanno dato vita al gruppo, pronti per affrontare la prossima uscita di sabato 28 maggio. A presto. Andrea.

Diego, dove vai?
Bici al pascolo
Ivan è pronto
...anche il resto del gruppo

DALLA HASELBURG AL PASSO SELLA!!!!

E' passato giusto qualche weekend, la scuola nel frattempo è finita, qualcuno ha già fatto le vacanze al mare, qualcuno no e noi nel frattempo abbiamo fatto le nostre escursioni aggiungendo chilometri su chilometri alle nostre gambe. L'ultimo resoconto era fermo al giro della Haselburg che ricordo ancora con piacere e per far sì che anche quelle successive non vengano dimenticate ecco alcune foto fatte durante le escursioni che ci hanno visti impegnati su salite e singletrack impegnativi. Come non citare la gita al Corno del Renon e la lunga discesa, il giro del Latemar con foto di rito presso il lago di Carezza, la gita al Ponale con vista bellissima sul lago di Garda e per finire il giro del Sassolungo e Sassopiatto con discesa lungo la Valle del Duron (qui invece l'acqua era presente, eccome!!!). Prossimamente ci attendono altre escursioni che saranno belle al pari di quelle già fatte, per cui raccomando a tutti di esserci per divertirsi in compagnia.

sabato 30 luglio su per Nova Ponente e oltre...
Corno del Renon
Salita al Ponale, lago di Garda sullo sfondo
Giro del Latemar e lago di Carezza
....il Bittnerhof....
Giro del Sassolungo e Sassopiatto

Dal Weissensee (A) al Passo Madriccio

La stagione ormai avviata e quasi al termine ha visto i nostri bikers, giovani e non, impegnati in gite tanto faticose quanto soddisfacenti, sia per l'obiettivo raggiunto sia per il panorama che è stato possibile ammirare dalle località raggiunte. Partiamo dalla prima gita che ci ha portato al Weissensee, in terra austriaca - Carinzia - dove sono stati trascorsi due giorni all'insegna del divertimento, aggregazione, collaborazione e divertimento. La località è stata raggiunta a bordo dei due furgoni della Polisportiva, rimpieti al limite da bici, tende, viveri, panche, tavoli e gazebo; arrivati al campeggio come da orario previsto abbiamo avuto il tempo necessario per montare il gazebo della società all'interno del quale hanno potuto dormire i ragazzi, le tende per gli adulti e il gazebo che ha funzionato da sala mensa. Pranzo al volo fatto con panini e frutta e poi tutti in bici, guidati da Max, verso il bike park presso il quale sono state messe alla prova le abilità dei presenti. Rientro al campo base, qualcuno con delle ammaccature a seguito di caduta senza gravi conseguenza, dove nel frattempo il sottoscritto aveva già provveduto ad accendere la griglia e iniziato a cucinare qualcosa per gli affamati. Preparato cibo e tavoli la cena è stata consumata raccontando i momenti più belli relativi all'esperienza del bikepark dopodiché con la collaborazione di tutti a fine pasto sono state fatte le pulizie di rito. Serata in relax sia per gli adulti che per i ragazzi con passeggiata serale sul lungo lago. Il giorno seguente come marmotte assonnate si è usciti pian piano dalle tende per fare colazione (ottima e abbondante) e in men che non si dica il campo tenda veniva smontato e caricato sui furgoni. La giornata è trascorsa con un bel giro in bici, inizialmente su ciclabile lungo il lago per poi salire verso la Hermagorer Bodenalm. Da qui discesa di ritorno vero il lago con sosta pranzo presso un tipico Gasthof. Presi accordi con Max (rimasto alla base con Christian e Gabriel al campo) per incontrarci a metà della sponda opposta al nostro campeggio, dopo aver percorso un sentiero che ci ha obbligato più a spingere che pedalare finalmente siamo giunti a destinazione; la spiaggia ci attendeva e il lago pure; tutti in acqua a fare il bagno!!! Anche qui relax in riva al lago e sotto il sole che ci permetteva di asciugarci giusto il minimo per rimetterci in sella. Foto di rito sul ponte che collega le due sponde nel punto più stretto del lago e poi via, verso i furgoni. Il rientro, dato l'orario, ci ha obbligato ad una sosta "forzata" al Mc Donald's di Lienz che per i ragazzi è stata sicuramente gradita. Rientro a Laives verso mezzanotte di domenica con i partecipanti stanchi e assonnati ma contenti.  

La domenica successiva ci ha visti in trasferta agli Stoanerne Mandln sull'altipiano del Salto. Partenza da Laives in bici, raggiunto il paese di Postal lungo la ciclabile e salita in funivia fino a Verano. Da qui lunga salita attraverso strada forestale e sentieri per raggiungere la meta.  

Altra uscita memorabile, con altrettanto indimenticabile discesa, è stata quella sul Monte Roen. In bici fino a Sant'Antonio di Caldaro, salita con la funicolare e poi lungo il sentiero 501 verso il Monte Roen. Pausa pranzo alla malga Romeno prima di affrontare l'ultimo ed impegnativo dislivello per raggiungere la meta prefissata. Il bel tempo ci ha assistito fino a quando lungo la via del ritorno, appena in tempo per scendere dai tratti più difficili, ci ha accompagnato la pioggia battente fino a casa. Poco male, bici bagnate ma quasi pulite!!!

Altra gita "importante" e stata l'uscita alla Naturnseralm (anche se qui ci siamo solo passati) per giungere alla Zetn Alm lungo sentiero tecnico caratterizzato da continui saliscendi, dalla bici, dati gli infiniti cancelli ed ostacoli da superare. Partenza con i soliti furgoni da Laives per raggiungere il paese di Lana; qui con la funivia siamo saliti sul monte San Vigilio e poi via in bici. Come già detto dopo le fatiche abbiamo provveduto a rifocillarci presso la Zetn Alm (sopra la Val Venosta) da dove siamo ripartiti per fare rientro in fondovalle lungo sentieri tecnici ed impegnativi che tutti hanno saputo affrontare, ognuno con le proprie possibilità. Una volta giunti a Tell con i freni fumanti abbiamo imboccato la ciclabile fino a Foresta, da qui si è proseguiti verso Marlengo, Cermes e rientro a Lana.

Nel frattempo tra un sabato e l'altro sono continuate le uscite in quel di Monticolo e dato che molti erano rientrati dalle vacanze al mare, alle volte ci siamo trovati a dover chiedere la scorta per transitare su strada data la numerosa presenza di partecipanti.

Ed eccoci giunti all'ultima gita programmata per quest'anno: il passo ciclabile più alto d'Europa (3.187 mt.)!!! Era da tempo che mi ronzava in testa e finalmente quest'anno sono riuscito ad organizzare l'uscita tanto desiderata. Partenza il sabato mattina alle 7.45 da Laives e raccolta dei bolzanini alla solita fontanella. Jacopo in testa al gruppo a fare da battistrada con un ritmo da crono che ci ha portato a Merano in anticipo rispetto all'orario programmato: 09.10 anziché 09.30!!! Qui ci aspettava il treno per Spondigna mentre le bici venivano caricate sul carrello per essere trasportate a parte su strada. Breve periodo di relax in treno e alle 11.30 si iniziava la salita verso Solda lungo la strada forestale che parte dalla chiesa di San Giovanni a Prato allo Stelvio e sale lungo il sentiero n.6 per raggiungere quota 2000 mt. circa. Da qui lunga discesa verso Solda dove siamo giunti verso le 16.10, stanchi e molto affamati. Giusto il tempo di fare i biglietti per la funivia che ci avrebbe portato alla Schaubachhuette e poi tutti in cabina ad ammirare lo spettacolo delle cime che ci circondavano: Ortles, Zebrù e Gran Zebrù che man mano si saliva sembrava quasi di poterle toccare. Una volta arrivati in quota ci siamo fiondati nel rifugio dove ci attendevano le stanze, la doccia e soprattutto qualcosa da mangiare. Ottima è stata la cena e confortevoli le camere. Il giorno seguente, domenica, la sveglia ha suonato per tutti alle 7.30 in quanto per le 8, ultimo orario, ci attendeva la colazione. Alle 9.30 eravamo già pronti per affrontare l'ultima fatica dei 700 mt. di dislivello che separano il rifugio (2581 mt) dal Passo Madriccio (3.187 mt.) e con tutta calma ma convinti di salire fino in cima pian piano siamo ripartiti. La meta è stata raggiunta nei tempi previsti dandoci il tempo di mangiare qualcosa, indossare abbigliamento adeguato dato il vento che si faceva sentire e fare le foto di rito. Dal Passo poi abbiamo potuto ammirare uno spettacolo unico e qualcuno ha anche potuto cogliere il momento di distacco di un pezzo di ghiacciao (ahimè) riscaldato dal sole. Da lassù si notava in lontananza, molta lontananza, anche la sagoma del rifugio Zufallhuette (N. Corsi) e siccome la fame cominciava a farsi sentire abbiamo iniziato a scendere, i primi 20-30 mt. a piedi e poi in sella, verso il rifugio e malgrado fossimo in bici la tanto agognata meta (fame, fame, fame) sembrava non arrivare mai!!!! Una volta giunti al rifugio come da orario previsto è stato possibile rifocillare lo stomaco e appagare gli occhi per il meraviglioso contesto montano che ci circondava. Riprese le forze e idratato il corpo ora ci attendeva una lunga discesa lungo la Val Martello: lago di Giovaretto, Martello, Morter ed infine Laces. Qui giunti abbiamo imboccato la ciclabile che veniva affrontata a ritmo abbastanza sostenuto e tutta controvento......ma davanti c'era la locomotiva che trainava. Giunti a Merano e stato d'obbligo fare una sosta rifocillatrice presso una nota gelateria sul lungo Passirio per poi fare rientro in treno sulla tratta Merano - Bolzano dove giungevamo alle 18.30 circa, stanchi ma contenti. Questi alcuni dati: 132 km in sella, 2200m di dislivello in salita e 3400m di dislivello in discesa (nella maggior parte fatti domenica!!!).

Bene ora attendiamo la prossima stagione che sarà sicuramente ricca ed impegnativa quanto questa appena trascorsa. Ciao a tutti. Andrea.

il campo base - Weissensee
il bike park - Weissensee
....si mangia!!! - Weissensee
....anche gli adulti hanno fame - Weissensee
Il bagno al lago - Weissensee - Weissensee
foto sul ponte - Weissensee
...a Monticolo
Giulio in relax sul Roen
Schwarzelake verso Malga Naturno
alla Malga Naturno
pranzo alla Zetnalm
salita verso Solda
il rifugio - porta bici o porta sci??
si parte verso il Passo Madriccio
l'inseparabile, Gran Zebrù sullo sfondo
finalmente giunti al Passo Madriccio
verso la Zufallhuette (N. Corsi)
il ponte sotto la Zufallhuette